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Le B Corp liguri si raccontano

Nuova puntata di Economix Liguria. In studio con Alessandra Rossi sono intervenuti Renato Goretta, Co-founder e CEO della società di consulenza aziendale Gesta Srl B Corp e Gianluca Caffaratti, presidente di Aidp Liguria, CEO & Co Founder di Happily Srl società benefit e B Corp. E sono proprio le B Corp liguri – e non solo – le protagoniste della nostra tavola rotonda.

Ma cos’è una B Corp? «Per ottenere e mantenere il marchio B Corp, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo su un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali e integrare nei documenti statutari il proprio impegno verso gli stakeholder» spiegano i due professionisti.

«È un impegno che deve essere mantenuto nel tempo – sottolinea Caffaratti – È una certificazione molto valoriale e sono le stesse persone che lavorano nell’azienda a capire l’importanza di questa certificazione: abbiamo ad esempio eliminato la carta e nessuno in azienda penserebbe a stampare qualcosa su carta».

Lo scopo del movimento globale delle B Corp è fare in modo che la performance ambientale e sociale delle aziende sia misurata in maniera tanto solida quanto i risultati economici.

Il marchio B Corp è uno strumento che richiede alle aziende di rispettare elevate performance di sostenibilità sociale e ambientale e di rendere trasparente pubblicamente il punteggio ottenuto attraverso il protocollo B Impact Assessment. Il marchio B Corp si applica all’intera azienda, comprende tutte le linee di prodotto o servizio e tutte le aree aziendali.

«L’imprenditore ha tutto l’interesse che, alla luce della velocità degli stravolgimenti a cui assistiamo, un domani il mercato continui ad esserci e, per farlo, non possiamo far altro che essere sostenibili» evidenzia Goretta.

La sostenibilità per Caffaratti è «un’onda che non si può fermare, come è stato internet: sono cambiamenti epocali e irreversibili».

Siamo però in un’epoca che vive di “washing”, dal green al pinkwashing: il rischio è anche per le B Corp? «Il tempo e l’accuratezza dei controlli per ottenere la certificazione B Corp, nel nostro caso è stato 9 mesi – spiega Goretta – mette al riparo da tutti i vari tentativi di washing, quindi di sostenibilità solo di superficie».

Ma ci sono aziende in black list che non possono ottenere queste certificazioni? “«Certo, ci sono per esempio i settori degli idrocarburi e della difesa, ad esempio – ricorda Goretta – Tra l’altro il payoff del movimento B Corp è proprio ‘sblocca il cambiamento‘ e da qualche parte dobbiamo iniziare».

Ma come si può allargare questo movimento che oggi in Liguria conta 7-8 aziende certificate? «Conta la contaminazione – sottolinea Caffaratti – Io spero che qualcuno veda queste aziende e decida di fare il medesimo percorso per arrivare ad almeno 20-25 B Corp tra un anno in Liguria. Per farlo le aziende devono lavorare sulla trasparenza, sulle persone non solo a parole, pensare che oggi fare impresa è una responsabilità, dove non conta solo il bilancio di fine anno, ma anche quello che lascerai e che racconteranno le persone che hanno lavorato per te magari tra 10 anni».